La magia del Catalogo Lumière

 

E questo è tutto ciò che sono riuscito a recuperare del Catalogo Lumière, 274 video tra vedute, panorami, reportage e qualche filmato di fiction. A prima vista questi brevi filmati muti, privi di colore e montaggio possono sembrare banali e anche noiosi. Ma provate ad immaginare quali emozioni una veduta della bella Venezia poteva suscitare nel cuore di un operaio francese del 1896. Per la prima volta, attraverso il cinema, il mondo apriva gli occhi su se stesso, cominciava a guardarsi e a raccontarsi. Lughi tanto lontani da apparire fantastici, sembravano ora tanto reali e vicini. Ma non è solo questo. Nel vedere questi filmati, mentre ad uno ad uno li caricavo su YouTube, ho avuto la sensazione di viaggiare non solo nello spazio, ma anche nel tempo. La tanto agognata Macchina del Tempo fantasia di mille scrittori, ecco cosa sono i filmati del Catalogo Lumière. Vanno rivivere il mondo com’era oltre cent’anni fa, con un’illusione di realtà che la fotografia da sola non avrebbe mai potuto raggiungenre Immagini di città ormai mutate dal tempo, corpi e volti di essere umani ormai scomparsi, ma le cui tracce di vita sono indelebilmente impressi i quegli spezzoni di tremolante pellicola. Provate a vedere qualcuno di questi video, magari quelli girati in qualche posto o città che avete visto e ditemi se mi sbaglio. A seguito della prima proiezione pubblica del cinematografo alla quale aveva assistito, un giornalista del quotidiano francese Le Poste chiudeva così il suo articolo apparso il 30 dicembre del 1895:

“Quando questi apparecchi saranno disponibili per il pubblico, quando tutti potranno fotografare gli esseri che li sono più cari non più soltanto nella loro immagine immobile ma nei loro movimenti, nelle loro azioni, nei loro gesti quotidiani, con la parole sulle labbra, la morte cesserà di essere assoluta.”

Fratelli Lumière

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