La mia India

Nel dicembre 2012 ho viaggiato in India. L’India l’ho incontrata la prima volta tra le pagine de Il giro del mondo in 80 giorni, poi in una puntata di Sciuscià andata in onda in occasione di un Kumbh Mela di tanti anni fa. Ma l’India l’ho conosciuta soprattutto a Firenze, tramite i film presentati al River to River. È lì che ho conosciuto Rizwan e Rupesh e mi sono deciso ad andarla ad incontrare di persona. Sono partito una notte di dicembre. Sull’aereo che da Amsterdam mi portava a New Delhi ho letto un libro: L’odore dell’India. Una visione disincanta e lontana da quella terra che altri libri ci dipingono come un luogo mistico e spirituale, novella Arcadia, in cui ci si perde alla ricerca di se stessi. Il primo impatto con New Delhi, visitata in risciò in compagnia di un turista francese, confermava le parole di Pasolini. È stato il mio amico Rizwan a guidarmi invece tra le grandi strade e i vicoli stretti di Lucknow, la città di quel bel film, I giocatori di scacchi. “Quando ero bambino, questa città mi sembrava il paradiso”, mi ha detto nostalgico Rizwan. Le immagini raccolte in quei giorni sono finite in queste video.

Ma era Varanasi, la città sacra, la meta del viaggio. L’ho raggiunta in treno qualche giorno dopo. Ero solo con la mia videocamera. Ho passato cinque giorni a camminare su e giù sulle sponde del sacro Gange, ad osservare e registrare la vita intorno a me. Ho riempito decine di miniDV, fatto foto con la mia videocamera. Come raccontarti di Varanasi, la città di dio? La spiritualità? Io non ho mai visto la vita prendere forme tanto concrete e materiali. Ho tenuto quelle immagini per tanto tempo sul mio pc, ho sempre pensato di mettermi, un giorno o l’altro a montarle, per raccontarti quello che ho visto dell’India. Ora ho deciso di farlo. Sto pubblicando brevi footage di qualche minuto, senza musiche e testi, solo quel che visto e sentito. Anche perché, un racconto vero e ben strutturato non saprei fartelo, non posso con queste immagini riprese, non dico a caso, ma seguendo solo l’istinto dello sguardo. Spero soltanto di farti viaggiare un po’. Questo è il primo filmato che pubblico, il mio primo mattino a Varanasi, svegliato da una scimmia che è saltata sul mio balcone…

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