L’Incubo d’un Divoratore di Supplì: pronto per la Prima

Roberto Catallo

Finalmente ci siamo, il nostro ultimo corto L’Incubo d’un Divoratore di Supplì è pronto. Sabato, 1 luglio, la prima proiezione pubblica in occasione del secondo incontro de L’Isola dei Giovani, l’evento promosso dalla Pro Loco Isola del Liri che mi vedrà, stavolta, sul banco degli intervistati. La trama di questo corto è molto semplice: un uomo molto goloso ( Roberto Catallo) si offre una magnifica cena a base di supplì e vino rosso, ma l’abuso di cibo e alcool gli procurerà terribili visioni notturne. Si tratta di una rivisitazione di un classico del cinema delle origini Dream of a Rarebit Fiend (lett.: L’incubo di uno sgranocchiatore di crostini al formaggio) di Edwin Stanton Porter:

Un'immagine dal film Dream of a Rarebit Fined (1906)
Un’immagine dal film Dream of a Rarebit Fiend (1906)

Il nostro remake dura meno di un terzo dell’opera originale, lo abbiamo girato tra Arpino ed Isola del Liri, tra i tavoli della Pizzeria Tavola Calda Mirò e gli ambienti dell’Hotel Il Cavalier d’Arpino. Ci sono voluti un’estate e un autunno per girare questa manciata di minuti. Tanto altro tempo se n’è andato nella postproduzione e nella ricerca della musica, ma ora è pronto e tra poco potrete vedere il nostro lavoro. Nostro, perché un film non è opera del solo regista, ma di tutti quelli che vi hanno collaborato con la loro arte e i loro talenti. Perciò grazie a Piergiorgio Sperduti, direttore del Corso di Teatro d’Arte La Valigia di Prospero, che ha coprodotto con me questo corto e senza il cui sostegno artistico L’Incubo d’un Divoratore di Supplì non sarebbe venuto alla luce. Grazie agli attori, a Roberto Catallo, in primis, che non si rende ancora conto di che grande interprete sia, e a Francesco Martinelli e Marianna Ferrazzoli, che stavolta sono stati due pestiferi diavoletti, ma che in realtà sono due sicure promesse del nostro teatro.

Grazie a Marco Schirinzi, che non solo ha curato la fotografia, ma ci ha anche fornito i mezzi e gli strumenti necessari per le riprese con immensa disponibilità. Grazie a Marta Cappuccitti che ci ha disegnato le raffinate didascalie. Un grazie un po’ più grande a Roberto Topa che dal lontano e profondo sud ha composto per noi la musica originale di questo corto. Grazie a Sonia Schiavo che ci ha permesso ancora di usare Il Cavalier d’Apino come location e nonostante i  cortocircuiti che le abbiamo procurato e il soqquadro che abbiamo creato non ci ha cacciato di casa. Ci sarebbero ancora molti altri amici da ringraziare, ma prometto di farlo personalmente, per ora voglio invitarvi sabato ad assistere alla prima, se dopo tutto questo lavoro riusciremo a strapparvi un sorriso e un applauso ci riterremo più che soddisfatti.

PS: i supplì della Pizzeria Tavola Calda Mirò sono quanto di più squisito e genuino possiate gustare e non hanno alcuna conseguenza allucinogena!

 

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