Ridateci i cartoni animati

Il Libro della Giungla (1967)

Ho visto i disegni di Stuart Blackton animarsi sul fondo di una lavagna nera, ho visto le ombre sottili di Lotte Reiniger ricamare lo schermo, ho visto gli insetti di Ladislas Starevich diventare più umani degli umani, ho visto i colori della Fantasia di Walt Disney danzare sullo schermo, ho volato nei cieli azzurri di Miyazaki ed ogni volta sono rimasto incantato. Ho visto Il Libro della Giungla e sono rimasto incatenato a una domanda : perché stanno facendo film sempre più simili a cartoni animati e cartoni animati sempre più simili a film ? Cos’è questa cosa? Un film o un cartone animato ? Forse entrambe le cose, forse qualcosa di nuovo (tecnologicamente parlando), qualsiasi cosa sia mi chiedo se ce ne fosse davvero bisogno. Alzi la mano chi non si è divertito a ballare insieme a Mowgli e Baloo in quella giungla disegnata nel 1967. Avessero utilizzato questo dannato 3D per proporci una storia nuova ed originale e invece no, hanno sgualcito i nostri ricordi : Baloo non sarà mai più quel tenero orsacchiotto ballerino, ma quella bestia pelosa e piena di denti. Ridateci i cartoni animati, quelli veri, quelli che sapevamo benissimo essere soltanto disegni e colori, ma che ci facevano ridere e piangere come fossero veri.

Il Libro della Giungla (2016)

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